Il DM 82/2020 sui Corsi di Laurea in Infermieristica è stato abrogato dal DM 137/2020.

Con il D.M. 137/2020, il ministro Gaetano Manfredi ha de facto ritirato il D.M. 82/2020 che prevedeva la presenza di due medici ospedalieri di riferimento nei CdL in Infermieristica. La professione infermieristica riguadagna la propria autonomia; la FNOPI ha capeggiato la protesta ed esulta.

AIOSS, allineata con le posizioni della Federazione, aveva approntato una vibrante protesta contro il D.M. appena abrogato, e ne riportiamo il testo integrale.

AIOSS dice “NO” al D.M. 82 del Ministero Università e Ricerca

AIOSS – Associazione Tecnico Scientifica di Stomaterapia e Riabilitazione del Pavimento Pelvico, a mezzo della presente, esprimere forte rammarico per le disposizioni emanate con il DM n. 82 del 14 maggio 2020 “Modifica requisiti di docenza lauree per Infermieri” dal Ministero dell’Università e della Ricerca, giacchè riduce il numero minimo dei docenti di riferimento dei Corsi di Laurea in Infermieristica (da 5 a 3 unità), e i docenti a tempo indeterminato (da 3 a 1 unità). Non solo! Consente agli Atenei la possibilità di compensare la riduzione dei docenti universitari di riferimento, con l’individuazione di almeno due medici ospedalieri di riferimento per ogni Corso di Laurea in Infermieristica.

Una prima riflessione occorsa all’interno dei nostri ranghi ha sottolineato come la descrizione del ruolo infermieristico sia intrisa di azioni/funzioni scientifiche, didattico formative e assistenziali connesse alle prime, NON coincidenti con la definizione delle figure di riferimento universitarie “mediche”!

Si è poi considerato come, in piena emergenza Covid-19, tutto il gruppo professionale infermieristico abbia dimostrato e continui a dimostrare altissima professionalità e competenza, frutto anche di una formazione di qualità riconosciuta, ben al di fuori del territorio nazionale –
Si colgano gli innumerevoli apprezzamenti e stima che tantissimi colleghi che lavorano in realtà europee quotidianamente ricevono.

Il provvedimento non può lasciarci indifferenti … Non può essere così accolto !

Ci alleiamo saldamente all’azione della Nostra Federazione (FNOPI), attivatasi con il Ministro dell’Università Gaetano Manfredi per una modifica del Decreto succitato a mezzo del quale il Ministro, in deroga all’attuale normativa sull’accreditamento dei corsi di studio in Infermieristica, ha forzato e ridotto il numero dei docenti previsto dal sistema di accreditamento, per i prossimi due anni.

Questo provvedimento anacronistico determina, per la formazione, un ritorno ad un lontano passato, laddove il Regio Decreto-Legge del 15 Agosto 1925 n. 1832, istituiva le Scuole convitto per Infermiere con insegnamenti teorico-pratici impartiti da medici (Art. 7) … Il Direttore Sanitario era l’unico responsabile della Scuola e dei suoi medici-insegnanti.

Su questa miope disposizione abbiamo rimembrato le parole del Prof. Veronesi: Ogni aspirante medico dovrebbe presentarsi al test d’ingresso per medicina con un diploma di Infermiere … sarebbe un modo concreto per vagliare le capacità di confrontarsi con i malati e, di dimostrare salda questa vocazione tra i mille ostacoli della vita quotidiana in corsia. Specializzarsi prima come infermiere servirebbe anche a reintegrare nella figura professionale e umana del medico una parte che è stata scissa nel corso dei secoli, fino ad arrivare a una specie d’insanabile dicotomia: il medico “cura”, ma è l’infermiere a “prendersi cura” del malato … E se poi l’infermiere non riuscisse a diventare medico? Resterebbe infermiere, e forse la professione infermieristica, già di per sé prestigiosa anche se spesso misconosciuta, ne riceverebbe il lustro che le spetta.

A nome di tutti i Soci AIOSS

Dr. Gabriele Roveron